Il Dollaro. Cos’è il Dollaro Americano?

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Dollari Americani:

Il dollaro degli Stati Uniti (simbolo: $; codice: USD; abbreviato anche come US$), conosciuto anche come dollaro americano, è la valuta ufficiale degli Stati Uniti d’America e dei suoi territori oltreoceano. Viene diviso in cento unità più piccole, chiamate cent.
Il dollaro americano è la valuta più usata nelle transazioni internazionali ed è una delle valute dominanti nelle riserve monetarie internazionali. Molti paesi lo usano come propria valuta ufficiale, e in molti altri paesi, se non ufficialmente, è di fatto la valuta più usata.
“Dollaro” (spesso rappresentato dal segno $) è anche il nome delle valute o delle banconote di molti altri paesi, territori e dipendenze, tra cui l’Australia, il Belize, il Canada, Hong Kong, la Nuova Zelanda, Singapore, Taiwan e il Brunei, oltre agli Stati Uniti. In genere, un dollaro equivale a 100 cent.
La parola dollaro deriva da una moneta olandese, il leeuwen-daalder ( o ‘daler’, in olandese moderno). Era una moneta d’argento molto diffusa nelle colonie americane nel sedicesimo e diciassettesimo secolo, e a sua volta deriva dal Thaler tedesco, il nome dato alle monete coniate per la prima volta nel 1520 con l’argento di una miniera locale a Joachimsthal, in Boemia.

Le origini del simbolo del dollaro:

Il simbolo del dollaro è attestato per la prima volta in una corrispondenza commerciale del 1770, come abbreviazione di “ps”, in riferimento al peso ispano americano, cioè il “dollaro spagnolo”, com’era conosciuto all’epoca nelle colonie britanniche americane.

Adozione da parte degli Stati Uniti.

A partire dalla rivoluzione americana, i dollari spagnoli acquisirono una grande importanza perché erano alla base della moneta cartacea autorizzata dalle singole colonie e dal Congresso Continentale. Diffuso in tredici colonie, il dollaro spagnolo era anche moneta legale in una di esse, la Virginia.
In una legge del 1837, la lega del dollaro (quantità di metallo diverso dall’argento) fu fissata al 15%. Successivamente le monete avrebbe mantenuto la stessa percentuale di argento puro, ma si sarebbero ridotte in termini di peso complessivo (a 412.25 grani). I primi dollari in moneta coniati dalla zecca degli Stati Uniti (fondata nel 1792) erano simili al dollaro spagnolo per dimensioni e composizione. I dollari spagnoli e americani, e il peso messicano, circolavano parallelamente negli Stati Uniti, e il dollaro spagnolo e il peso messicano rimasero valuta legale fino al 1857.

I dollari americani in banconote:

Le taglie attuali sono di 1$, 2$, 5$, 10$, 20$, 50$ e 100$. Le banconote al di sopra dei 100$ cessarono la stampa nel 1946 e furono ufficialmente ritirate dalla circolazione nel 1969. Attualmente il governo statunitense tiene in circolazione oltre 800 miliardi di dollari in contanti (soprattutto banconote della Federal Reserve).

Il valore del dollaro statunitense.

Il valore del dollaro si diminuisce notevolmente soprattutto durante le guerre, in particolare la guerra civile americana, la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale.
Nel periodo di quasi trent’anni, tra il 1981 e il 2009, il dollaro americano ha perso oltre metà del suo valore nei confronti di un cestino di valute internazionali. Questo perché la Federal Reserve ha optato non per un’inflazione zero, ma per un tasso d’inflazione basso ma stabile: tra il 1987 e il 1997, il tasso dell’inflazione era di circa il 3.5% e tra il 1997 e il 2007 era di circa il 2%. Secondo il metodo Bretton Woods, stabilito dopo la seconda guerra mondiale, il valore dell’oro fu fissato a 35$ l’oncia, e il valore del dollaro venne quindi legato al valore dell’oro. Il sistema è stato implementato fino al 1971.

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